domenica 3 marzo 2013

Che gran casino. Opportunità esaltanti e rischi da brivido tutti insieme e tutti possibili





Questo blog, non è un mistero, ha sostenuto la opportunità di votare per la vera e unica novità della politica italiana , cioè per i 5Stelle.
Archiviata una vittoria strabiliante i problemi da risolvere ora sono tutti lì e chi ha votato ora vuole soluzioni ed anche in velocità, perché la situazione economica è quella che è.
Grillo ora si trova a dover affrontare un percorso di guerra tipo quello da addestramento delle teste di cuoio dei Marins.
I suoi punti deboli purtroppo ci sono e sono grossi.
Primo e gigantesco : la “governace” del Movimento, che è talmente leggero, da non avere nemmeno uno statuto minimo, almeno tipo Canottieri Olona o pescatori Voghera.
Oddio, tutto è relativo ad esempio il PDL ha un regolare statuto formale precisino e patinato, che però di fatto è carta straccia perché tanto tutti sanno che c’è un suolo uomo al comando, che fa quello che gli pare, gli altri dicono di si.
Purtroppo al momento anche nel Movimento c’è un uomo solo al comando e questa situazione va affrontata e risolta al più presto.
Oggi si vedranno per la prima volta i 108 deputati e 54 senatori eletti nel Movimento.
Sono una enormità, veramente scioccante nella loro novità e diversità assoluta.
Sono i rappresentanti eletti dal popolo.
La loro stessa esistenza cambia tutto anche all’interno del Movimento.
Grillo automaticamente non è più quello di prima, per la considerazione elementare che se fra di loro maturasse un’opinione diversa da quella di Grillo e Casalegno quest’ultima  nei fatti sarebbe cassata.
Il potere dell’uomo solo al comando da oggi è drasticamente ridimensionato.
E’ una situazione radicalmente diversa da quella del Pdl perché nel Pdl i parlamentari eletti sono vecchi o giovani clinetes del capo ed in molti casi sono addirittura   dipendenti diretti o indiretti della galassia Mediaset e quindi qui l’uomo solo al comando rimane sempre solo, circondato da grigi signor sì, che applaudono appena il capo apre bocca, quello che dice non interessa nemmeno a loro.
E’ sperabile che al di là della simpatia umana e della riconoscenza politica per quello di enorme che ha fatto politicamente Grillo, non facciano i timidi e si pongano subito il fondamentale  problema della catena di comando.
La voglio dire tutta, le poche cose che Grillo e Casaleggio hanno detto sul partito- non partito, Grillo da intendersi non come leader, ma solo come porta voce del Movimento, tutto da gestire in democrazia diretta, hanno una valenza innovativa esaltante perché il web ha realmente una capacità di aggregazione e di partecipazione politica nuovissima e reale, ma porta con sé anche il rischio di essere una cortina fumogena, che nasconde la centralizzazione assoluta del potere.
E’ antipatico dirlo, ma quando sento  parlare come si è detto sopra,  mi viene subito in mente la teoria politica della Jamahilia che qualche brillante politologo aveva confezionato per Geddafi.
Come costruzione teorica era innovativa e fantastica, in pratica è finita in una farsa.
Attenzione quindi, il problema c’è e deve essere affrontato in modo trasparente . diretto e con urgenza.
Grillo non è necessario che si metta il doppio petto o il loden, ma non può esimersi dall’assumere una veste istituzionale, della quale è stato investito dal voto.
Tutti si aspettano che lo faccia, ma la sta tirando in lunga.
Vinte le elezioni il look da “comico” va messo in naftalina al più presto, questo bisogna capirlo subito se no alle prime elezioni sarebbero guai.
Questo vuol dire che i  punti programmatici ora vanno attuati ma con la testa.
Chi vede le cose tutte bianche o tutte nere non è mai un buon politico.
Ad esempio il finanziamento pubblico della politica va radicalmente ridimensionato per ragioni di buon senso ed a causa della degenerazione del sistema finita in scandali squalificanti per tutto un popolo italiano, però stiamo attenti a non lasciare la politica ai soli ricchi, che possono permettersela.
Una quota di finanziamento come stipendi ragionevoli e come rimborso di spese sostenute per l’esercizio della funzione ha una giustificazione obiettiva.
Grillo purtroppo, sarà anche stanco per i tour massacrante che ha fatto, ma sta commettendo degli errori clamorosi di immagine presentandosi nelle sue varie villone.
Non è necessario che vada a vivere in un monolocale, ma l’esibizione di ricchezza richiama a tutti un altro personaggio ed è sgradevole per l’elettorato 5Stelle.
E poi sbeffeggiare e snobbare la stampa ad elezioni finite è un altro errore di comunicazione clamoroso che non si può più permettere.
Presentarsi mascherato è un errore di comunicazione addirittura da dilettante perché tocca un universo simbolico che ha una grande potenza, manda un messaggio di confusione.
Ma che sta combinando?
Ma impari da Berlusconi, personaggio orribile, ma maestro di comunicazione.
Con il giochetto della restituzione dell’Imu e con le battute sulla “culona ecc.” ha mandato due messaggi elementari ma chiari e forti : la casa non si tocca, meno tasse, sull’Euro e l’Europa tutto va messo  in discussione.
Purtroppo Berlusconi, anche se dice e smentisce la stessa cosa più volte nello stesso giorno, su quelle due o tre cose casa, tasse ed euroscetticismo si è reso credibile.
Guai se Grillo si mettesse ora,  a risultato acquisito, a mandare messaggi contradditori,  confusi o incerti, peggio ancora lasciando trapelare alcune delle sue caratteristiche che lo avvicinano a Berlusconi (ricchezza, l’uomo solo al comando, idee vaghe, recitazione invece che politica).
Il sistema costituzionale e di legge elettorale non lascia grandi spazi alla fantasia, ma occorre  ora studiarle tutte per non vanificare il voto.
Non mi sembra possibile che Grillo possa giocare al tanto peggio, tanto meglio e puntare alle nuove elezioni come priorità assoluta, trascurando il fatto che la gente ha oggi delle aspettative immediate.
Il Movimento 5Stelle deve assolutamente portare a casa l’approvazione di almeno qualcuna delle sue proposte programmatiche anche perché la gente capisce benissimo che Grillo è in posizione di forza e che gli altri sono costretti a cedere.
Quando sei smarcato davanti alla porta devi segnare il tuo goal, perché una  seconda occasione potrebbe non presentarsi più.
Sia in Grecia che in Spagna la gente, messa alle strette dall’aggravamento della crisi, non ha avuto il coraggio di scegliere strade nuove ed ha rivotato per quei medesimi conservatori che erano gli artefici del loro disastroso passato e presente.
Cioè in quei paesi ha prevalso la stanchezza e la rassegnazione.
Attenzione che la ripetizione di nuove elezioni senza alcuna realizzazione non crei lo stesso effetto anche da noi.
Il fatto che il Caimano invochi elezioni subito, come  Grillo,  è un pessimo segnale.
Si è mangiato Bersani a colazione e Monti a pranzo, attenti che non si mangi Grillo a cena.
E’ pericolosissimo sottovalutarlo.

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