giovedì 28 marzo 2013

Grillo è come un funambolo che si esercita senza rete




Oggi le forze politiche determinanti in parlamento sono tre PD,PDL,5Stelle e tutte tre della stessa consistenza intorno al 30% ciascuna.
Nel post di ieri si era visto che Bersani, messo alle strette da una situazione senza precedenti ha portato il suo partito a innovazioni mai viste prima.
Ma in tema di innovazioni Grillo è stato veramente come uno tsunami che ha sconvolto tutto e tutto a rimesso in discussione, ha usufruito di una occasione storica e l’ha saputa interpretare.
E’ però opinione comune che se non soddisferà le aspettative dei suoi elettori il Movimento 5Stelle potrebbe disfarsi con la stessa velocità con il quale è sorto, perché ha caratteristiche e debolezze particolari.
Una recente analisi del politologo statistico Ilvo Diamanti ha infatti messo in evidenza che la natura composita e trasversale del 5Stelle è molto più accentuata di quello che si pensava.
I suoi militanti provengono dal centro sinistra in maggioranza, ma l’altra parte che proviene dal centro destra è molto più consistente del previsto.
Se poi si va più a fondo per individuare gli orientamenti di coloro che seguono la linea, per ora ortodossa, di intransigente non collaborazione con i partiti esistenti e quelli di coloro che invece sono orientati a giudicare le singole persone e quindi a distinguere senza posizioni pregiudiziali, si scopre addirittura una divisione a metà.
Questa natura così composita dei militanti, che già ora si comincia ad avvertire anche nei gruppi parlamentari non si vede come non possa non convincere Grillo a spostarsi su posizioni meno fondamentaliste e più realistiche.
E’ stato detto giustamente che l’ascesa del 5Stelle richiama molto l’altrettanta improvvisa ascesa della Lega nei primi anni ’90, ma anche che la Lega era sostenuta da una identità politico –ideologica ben pronunciata , da un radicamento territoriale forte, da un leader carismatico, circondato da un gruppo dirigente coeso e visibile.
Per ora e per sua sfortuna il 5Stelle non dispone di nessuno di questi quattro elementi, che sono indispensabili per far stare in piedi una forza politica ,se non del leader carismatico, che però non essendo eletto è in qualche modo dimezzato.
Grillo un programma ce l’ha ed è anche buono, però con i limiti di genericità che hanno inevitabilmente tutti i programmi politici.
La Lega aveva un sogno da offrire ai suoi militanti della prima ora della valli bergamasche, del Veneto e della Brianza, quello della Padania autonoma e proiettata verso la possibile costituzione di una macroregione europea con la Baviera, la Renania e l’Alsazia seguendo l’immaginifica visione del suo ideologo Prof. Miglio.
Grillo francamente non ha da offrire un sogno di simile portata in positivo.
Tutto il suo programma potrebbe riassumersi nello slogan : a casa tutti i vecchi politici e poi gestiremo noi il cambiamento con la democrazia diretta sul web.
Va anche bene, ma non basta se non verrà al più presto vestito di contenuti coerenti con una visione a lungo periodo, senza la quale non c’è politica.
La democrazia diretta sulla rete ha dei limiti anche tecnici che la fanno apparire una ingenuità a chi sulla rete ci vive, immaginiamoci poi cosa può dire a quella purtroppo larga fetta di italiani che con la rete hanno scarsi o nessun rapporto.
Ma i punti di debolezza non finiscono qui.
E’ evidente a tutti che diventa sempre più irritante, anche ai suoi elettori, questo perdurante atteggiamento di Grillo continuamente insultante, turpiloquiante, pregiudizialmente ostile alla stampa e soprattutto l’atteggiamento del : noi puri gli altri tutti da buttar via.
Questo atteggiamento è già durato più del necessario e assomiglia troppo all’arroganza berlusconiana per essere digerito dal suo elettorato per definizione anti- berlusconiano.
Non può continuare poi il non chiarimento della  posizione precisa di Grillo e ancor più di  quella di Casaleggio, troppo potente per stare nascosto nel partito che fa della trasparenza la sua bandiera, al punto da pretendere che tutto avvenga in streaming, cioè visibile in trasmissione video diretta sul web.
Quell’esercito di eletti sono stati eletti perché si assumano le loro responsabilità nelle istituzioni.
Grillo non può illudersi di ripetere il giochetto due volte.
Cioè non può illudersi di stravincere in nuove elezioni, lucrando sul vantaggio competitivo nei confronti degli altri partiti, perché il gioco funziona solo se gli altri rimangono con le mani in mano senza rinnovarsi e senza cambiare, ma le cose stanno andando diversamente, come abbiamo visto anche per opera di un uomo della vecchia guardia come Bersani.
E in caso di nuove elezioni Grillo non troverebbe più il vecchio Bersani  ma un giovane Renzi, che sul rottamare ed innovare qualcosa da dire e da fare di credibile ce l’ha già.
Sull’altro fronte, quello berlusconiano, d’accordo non troverà nulla di nuovo, ma il vecchio è già abbastanza temibile, tanto che il vecchio Caimano, in incredibile risalita, sta furbescamente cavalcando proprio alcuni punti del programma 5Stelle come la messa in discussione di Euro e connessa austerità nonché le famose tasse sulla casa ecc.
Se gli elettori di centro destra che hanno votato Grillo tornassero a casa, votando con il porcellum, il Caimano tornato primo partito si beccherebbe una bella maggioranza e addio sogni di gloria.
Grillo è disposto a rischiare prolungando il suo intransigente rifiuto di distinguere tra gente di malaffare e persone per bene ?
Ora Greggio, Casaleggio e i gruppi parlamentari si devono studiare e in velocità il modo di mostrare ai loro elettori un modo di assunzione di immediata di responsabilità, perché se domani mattina la grande e potentissima speculazione finanziaria si abbattesse sull’Italia il suo repertorio di invettive contro tutti e quasi nulla a pro di qualcosa, avrebbe di colpo la stessa forza delle pistole ad acqua nei giochi dei bambini.
Bisogna che si sveglino, da soli non potranno combinare un bel nulla, devono trovare alleati fra le forze politiche che ci sono, il resto sono favole e la gente sta per incavolarsi anche contro di loro, se vanno avanti a dire di no a tutti e a tutto ,come se fossero cardinali del sant’uffizio.

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